Mi è capitato di dover fotografare un’opera antica di cui, ad oggi, è ancora ignota l’origine e l’autore. Le prime supposizioni riportano alla scuola di Raffaello ma sono in corso tuttora delle indagini.Fotografia della fluorescenza da ultravioletti
Per verificare se sulla carta fosse riportata qualche scritta ho dovuto utilizzare la luce ultravioletta. La stimolazione della luce visibile mediante eccitazione ultravioletta ha un ruolo fondamentale nella diagnosi di opere d’arte e, come in questo caso, di superfici pittoriche.Fotografia della fluorescenza da ultravioletti

Fotografia della fluorescenza da ultravioletti

La luce ultravioletta ha una lunghezza d’onda immediatamente inferiore alla luce visibile dall’occhio umano, e immediatamente superiore a quella dei raggi X. Il nome significa “oltre il violetto” (dal latino ultra, “oltre”), perché il violetto è l’ultimo colore ad alta frequenza visibile dello spettro percepito dall’uomo.Fotografia della fluorescenza da ultravioletti
Questa particolarità permette di “vedere” cose che, ad occhio nudo, sono impossibili da rilevare.
Ho condotto questa indagine utilizzando anche una luce artificiale tendente al rosso, rielaborando poi l’immagine con particolari filtri combinati di Photoshop. Il risultato è stato notevole, con leggere sfumature rispetto all’indagine effettuata con l’ultravioletto.Fotografia della fluorescenza da ultravioletti

Fotografia della fluorescenza da ultravioletti